30.11.2013 | ]boxMEnot[ >>> concept ideas

What if a food designer is living in a house on wheels? What if his dream would be working as a personal chef? Riccardo, Cosimo e Paola imagined ]boxMEnot[ as a transportable and convertible structure which allows the talented chef to move around the city. The food designer modifies the shape and the gestures of the culinary ritual, offering to taste his own talent in order to promote his personal chef service.

E se un food designer abitasse in una casa su ruote? Se il suo sogno fosse quello di lavorare come cuoco a domicilio? Riccardo, Cosimo e Paola hanno immaginato ]boxMEnot[ come una struttura trasportabile e trasformabile che permetta al loro talento di muoversi per la città. Cambiando le forme e i gesti del mangiare, il food designer offre assaggi del suo talento con la finalità di farsi conoscere e proporsi come chef a domicilio.

Young product designers passionate about jewels decided to invest their resources buying a 3D printer. Stefano, Alessio, Marcello e Tina imagined ]boxMEnot[ as a place to realize and sell the products of these designers. How to quickly write off the expenses of the 3D printer? Sharing it with other young designers through a print-on-demand service. A jewels shop and a small fab lab which is the fruitful opportunity of collaboration among young talents.

Giovani designer del prodotto con la passione per i gioielli decidono di fare un’investimento acquistando una stampante 3D. Stefano, Alessio, Marcello e Tina si sono immaginati ]boxMEnot[ come un luogo dove realizzare e vendere i prodotti di questi designer. Ma come ammortizzare in tempi brevi il costo della stampante 3D? Mettendola a disposizione per altri giovani talenti attraverso un servizio di stampa on-demand. Un negozio di gioielli e una copisteria 3D che diventa anche occasione di collaborazioni tra giovani talenti.

How would you imagine the junkyard nowadays? Is it possible to give a new life to old objects giving them a new function? Camilla, Veronica e Kevin are thinking to a workshop run by a young designer which collects abandoned/discarded/given/sold objects. Inside ]boxMEnot[ he works, designs, manage workshops. Thanks to this effort the re-born products can be sold again.

Come sarebbe il lavoro del rigattiere oggi? E’ possibile ridare vita a oggetti che non assolvono più il loro ‘lavoro’ trovandogli una nuova funzione? Camilla, Veronica e Kevin stanno progettando un laboratorio gestito da un giovane progettista che raccoglie e mette insieme oggetti abbandonati/scartati/regalati/venduti dai loro proprietari. All’interno di  ]boxMEnot[ progetta, lavora e organizza workshop. I prodotti che ri-nascono dal suo lavoro vengono poi venduti.

You cannot call them bicycles. They are products born by refined ergonomic studies, shaped by the passion of a young design company. ]boxMEnot[ is placed in parks in order to promote the company and enlarge the market selling bicycle accessories. What’s the plus value? Alessio, Andrea e Luca thought about a self-service/pit-stop workshop for cyclists where they can autonomously fix their bicycles or customize them helped by the team.

Chiamarle biciclette è riduttivo, prodotti che nascono da raffinati studi ergonomici plasmati dalla passione di una giovane azienda di design. ]boxMEnot[ viene posizionato nei parchi delle città per pubblicizzare l’azienda e allargare il suo mercato vendendo accessori per bici. Il valore aggiunto? Alessio, Andrea e Luca hanno pensato ad un’officina/pit-stop self service per tutti i ciclisti dove fare piccole riparazioni in autonomia o farsi aiutare nella personalizzazione della propria bicicletta.

Be known through guerrilla gardening actions? This is the strategy of Paola, Camilla e Martina to promote the talent of a green designer. An itinerant structure which settles in strategic areas around the city and starts assault cement through nature. After its transit what is left? A garden given to the city. ]boxMEnot[ offers indoor garden design projects and promotes the service through selling take-away garden pieces.

Farsi conoscere attraverso azioni di guerrilla gardening? E’ questa la strategia a cui hanno pensato Paola, Camilla e Martina per promuovere il talento di un progettista di spazi verdi. Una struttura itinerante che si insedia in un punto della città e inizia a invadere il cemento con la natura. Quello che resta del suo passaggio è un giardino per la città. All’interno di ]boxMEnot[ offre un servizio di progettazione di giardini indoor che promuove attraverso la vendita di ”pezzi di giardino d’asporto”.

What if a ghost writer shows his talent? The project by Silvia, Patricia, YiYi e Madli has been shaped starting from this contradiction. Prestatore di opera scritta: a talent who transforms the thoughts and the emotions of customers in greeting cards sold inside ]boxMEnot[.

E se un ghost writer mettesse in mostra il proprio talento? Da questa contraddizione ha preso forma il progetto di Silvia, Patricia, YiYi e Madli. Prestatore di opera scritta: un talento che trasforma i pensieri  e le emozioni di chi chiede il suo aiuto in parole e frasi che mette su bigliettini realizzati al momento all’interno di ]boxMEnot[.

A group of designers passionate about cooking expresses at maximum its talent organizing events and offering a catering service tailored for any situation. How would you promote yourself better than cooking for your customer? Zoe, Andrea e Giulia are designing a ]boxMEnot[ where this group of designers can promote their cooking skills selling every time a different happy-hours.

Un gruppo di designer con la passione per la cucina trova la massima sintesi del proprio talento organizzando eventi fornendo un servizio catering su misura per ogni occasione. Quale modo migliore per farsi conoscere se non quello di prender per la gola i futuri clienti? Zoe, Andrea e Giulia stanno progettando un ]boxMEnot[ in cui questo gruppo di designer possa vendere un aperitivo sempre diverso che promuova le loro abilità culinarie.

What should a design curator do for promoting his talent? Giulia, Dario and Saula suggest that he could collect projects by young talents from everywhere in the world through a web platform. He selects projects and organizes them according to price and cultural criteria. Inside ]boxMEnot[ he sells catalogues which gather selected objects to be chosen by customers.

Cosa portebbe fare un design curator per promuovere il suo talento? Giulia, Dario e Saula hanno pensato che potrebbe che raccoglie, attraverso una piattaforma web, progetti di giovani talenti da tutto il mondo; li seleziona e li organizza secondo criteri culturali e fasce di prezzo. All’interno di ]boxMEnot[ vende una serie di cataloghi (simil smart box) che raccolgono al loro interno diverse selezioni di oggetti, chi li acquista può scegliere quale oggetto della selezione avere.

What if a portfolio would transform in a physical place? A web site which selects and publish portfolios of young creative minds offers an on-demand “physical portfolio” service. ]boxMEnot[ is a module which is sent on-demand by a designer in fairs and events around the world. Carlotta, Aurelia e Giulia are designing a place where to show, sell and promote their talent but also sleep and live during event dates in order to lower the costs.

E se un portfolio si trasformasse in uno spazio fisico? Un sito web che seleziona e pubblica portfoli di giovani creativi offre un servizio di “portfolio fisico” on-demand ]boxMEnot[ è uno modulo che viene inviato su richiesta del creativo all’interno di fiere e eventi in tutto il mondo. Carlotta, Aurelia e Giulia stanno progettando uno spazio per esporre, vendere, promuovere il proprio talento e anche dormire (riducendo così le spese della trasferta del giovane abitante) che traduca le caratteristiche di un portfolio virtuale in spazio fisico.

Demo is a place for listening and playing music. Giulia, Sonia, Ilse e Francesca imagined that ]boxMEnot[ would give the opportunity to young musicians to play and record their songs. The music which has been recorded during the day inside the module is then played outside during the night through the “silent disco” mode.

Demo è uno spazio per la musica ascoltata e suonata. Giulia, Sonia, Ilse e Francesca hanno immaginato che ]boxMEnot[ al suo interno desse la possibilità a giovani talenti musicali di registrare e incidere i propri pezzi. La musica registrata di giorno dentro il modulo verrà poi fatta ascoltare al suo esterno di notte sotto forma di silent disco.

During fairs and events people often spend most of the time in bookshops. Barbara, Alessandra e Leonardo invented a tailored book service: a research and collection of images related to a specific theme selected by the customer during the exhibition/fair/event. The book is thought, designed, printed and rebound inside ]boxMEnot[ and it’s custom designed for a specific designer. By the end of the day the research book is delivered to the customer or sent by mail according to the complexity of the selected theme.

Durante le fiere e i saloni spesso l’area dove la gente indulge di più e’ quella con i libri.Barbara, Alessandra e Leonardo si sono immaginati un servizio di book su misura: raccolta e composizione di immagini legate ad un tema d’interesse individuato durante la visita alla mostra/fiera/evento. All’interno di ]boxMEnot[ il book e’ composto, stampato e rilegato in maniera personale secondo l’idea del designer e consegnato poco dopo o a fine giornata o spedito a casa di chi lo richiede a seconda della complessità dei contenuti richiesti.
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